Game of Thrones: 10 curiosità imperdibili sulle lingue della serie

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Fonte immagine: taringa.net

Game of Thrones: 10 curiosità imperdibili sulle lingue della serie

 

Il successo del Trono di Spade è indiscutibile.

La serie TV, tratta dalla saga Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin, è senza dubbio uno dei maggiori successi televisivi degli ultimi tempi.

Il suo clamoroso esito è senza dubbio dovuto alla bravura degli sceneggiatori, alla scelta degli attori, alla superba realizzazione dei costumi e delle ambientazioni e non per ultimo, all’abilità di ricreare un mondo fantastico nei minimi dettagli, lingue comprese.

 

Lingue come il Dothraki e il Valyriano vengono menzionate più volte da George R.R. Martin nei libri, ma spetta soprattutto alla casa di produzione HBO e al linguista David J. Peterson, fondatore della Language Creation Society, il merito di aver saputo ricreare una lingua che non esiste in un modo così perfetto da sembrare reale.

 

Oggi vogliamo svelarvi alcuni segreti sulle le lingue più famose della serie:

 

1. Il Dothraki è la prima lingua inventata per “Il Trono di Spade” ed è stata creata da Peterson, molto tempo prima che che uscisse la serie. Assomiglia molto al russo, ma presenta anche delle influenze dal turco, dall’estone, dal inuktitut (lingua eschimese) e dallo swahili. La parola “khaleesi” non fu coniata da Peterson, ma da George R.R. Martin, autore del libro.

 

2. La particolarità del Dothraki è di essere una lingua in cui conta molto l’inflessione, ovvero il modo in cui le parole sono pronunciate. La sua grammatica è abbastanza complessa dato che i verbi sono accompagnati da ausiliari e i sostantivi declinati a seconda dei casi.

Su internet esistono diverse risorse per lo studio di questa lingua, tra cui una guida completa in inglese e persino una app per iOS.

 

3. La maggior parte delle frasi in Dothraki e in Alto Valyriano nella serie tv sono pronunciate dall’attrice Emilia Clarke (che interpreta Daenerys Targaryen).

Per farle pronunciare correttamente le parole, Peterson le fornì dei file audio di lui che parlava. Peterson fu tanto soddisfatto da affermare che parlava l’Alto Valyriano come se fosse la sua lingua madre.

 

4. L’alto Valyriano è la lingua madre di Daenerys Targaryen. Possiede quattro generi grammaticali dove i nomi vengono caratterizzati come lunari, solari, acquatici o terrestri.

I sostantivi riferiti alle persone normalmente sono di genere lunare, le professioni e le parti del corpo in solare, il cibo e le distanze in terrestre e i liquidi in acquatico.

 

5. Questa lingue viene spesso paragonata al nostro latino, poiché entrambe sono lingue cadute in disuso dopo la caduta di un grande impero ed entrambe vengono ancora utilizzate da studiosi, nobili istruiti e per scopi ecclesiastici.

 

6. La battuta più nota in Valyriano antico è sicuramente il saluto Valar Morghulis (cioè “Tutti gli uomini devono morire”) a cui si risponde con Valar Dohaeris (“Tutti gli uomini devono servire”).

 

7. La prima parola di Valyriano ad essere resa pubblica è stata “grazie”. Peterson, prima ancora che la lingua apparisse per la prima volta nella serie, decise di ringraziare i follower del suo blog con la parola “Kirimvose”, che significa “grazie” appunto.

 

8. Il basso Valyriano è invece la lingua parlata dalla popolazione delle nove città libere ed è una lingua composta principalmente da una famiglia di dialetti. È un idioma imbastardito che si dirama in più sotto-lingue con proprie regole grammaticali e un proprio vocabolario.

 

9. I fan della lingua valyriana hanno inventato una poesia in questa lingua:

 

Gēlenkon

Embār glaeson

Dōnon ynot.

 

Come l’argento,

La vita nel mare

È dolce per me.

 

10. Tra le altre lingue inventate presenti nella serie c’è lo Skroth, ovvero la lingua parlata dagli Estranei, il cui suono ricorda lo scricchiolio del ghiaccio.

 

Se sei curioso di scoprire altri segreti sulle lingue inventate per la TV più famose di sempre, ti consiglio di leggere quest’altro articolo.

 

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Silvia Spatafora per CourseFinders

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